Il progetto più ambizioso è uno spettacolo doppio con le stesse scene adattate ai bambini dal titolo di “Lo Specchio dei Grandi” e si basa sull’idea di mettere a confronto l’umanità di oggi con i personaggi famosi della storia. L’ispirazione è nata da un sogno vero, anche se confuso, in cui ricordo soltanto che Gesù incontrava Leonardo, Galileo, Darwin ed Einstein. Da quel sogno è nato un intero mondo teatrale.
Gesù incontra anche altri personaggi, come i grandi condottieri Alessandro Magno, Cesare, Napoleone, Garibaldi e, a sorpresa, anche Hitler, che, pur avendo percorso una strada sbagliata, è stato comunque una figura storica di grande impatto. Ci sono poi gli artisti Michelangelo, Van Gogh e Picasso. Arriva poi Leonardo, che si ritrova nel gruppo, e Gesù gli domanda come mai non sia con gli scienziati. La risposta del genio, che tocca il senso dell’umanità intera, sorprende e commuove. Non mancano i grandi della letteratura: Omero, Dante, Shakespeare, Leopardi e uno scrittore moderno, Hermann Hesse, che l’autore ha sempre ammirato per la sua sensibilità e forza espressiva.
Ogni personaggio è trattato con intelligenza, sensibilità, originalità e profondità. Ma non ci sono solo gli incontri con Gesù. Per ciascuno sono stati creati anche testi indipendenti, in situazioni che spaziano dal toccante all’ironico, fino al giocoso.
Ci sono scene in cui Alessandro Magno, ormai glorificato come un dio, dialoga con il più umile dei suoi soldati e riscopre così la propria umanità. Cesare parla con Bruto, il suo traditore, e ammette che la sua sete di potere lo ha reso, in qualche modo, meritevole di quel tradimento. Garibaldi ringrazia Anita, riconoscendole il merito di molte delle sue vittorie. Gesù parla con Beatrice, che all’inizio è turbata all’idea di ritrovare lì Dante, il suo instancabile ammiratore, quasi uno stalker. Hitler parla con un bambino ebreo. Leonardo discute con la Gioconda. Shakespeare incontra Giulietta, che inizialmente lo scambia per Romeo, e le battute ricordano la scena sul balcone dell’opera originale. Omero incontra Ettore, che considera il più grande tra i suoi eroi. Dante ritrova Virgilio dopo il viaggio all’inferno, e insieme confessano di aver invidiato e in parte imitato Omero.


Anche per i più piccoli non mancano spunti divertenti e stimolanti. Darwin, ad esempio, parla con una scimmietta per spiegare l’impatto della teoria dell’evoluzione. Picasso, in entrambe le versioni, dialoga con la sua modella, che si lamenta perché nel quadro lui le ha disegnato il naso come un triangolo.
A chi si rivolge lo spettacolo
“Lo specchio dei Grandi” è pensato come un doppio riflesso: da una parte i personaggi storici che si raccontano, si confrontano, si mettono in discussione; dall’altra il pubblico, adulto o bambino, che riflette e si riflette in loro. Perché anche i grandi sono stati uomini, con debolezze, limiti, dubbi. Come tali sono trattati tutti, tranne Gesù, che è rappresentato come il Figlio di Dio e come tale riconosciuto dagli altri personaggi.
Lo spettacolo è educativo, coinvolgente, profondo ed è in versione doppia con le stesse scene. Sono previsti uno spettacolo serale per adulti e uno pomeridiano adattato per bambini dagli 8 ai 12 anni, pensato per coinvolgere tutta la famiglia e adatto anche alle scuole.





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