Sin da giovane ho scritto poesie, per lungo tempo ho abbandonato quest’attività. La vita mi imponeva di impegnare il mio tempo nel lavoro e nella famiglia. Da quando sono in pensione ho ricominciato quest’attività. Con l’avvento dell’intelligenza artificiale ho deciso di sottoporre le mie opere al giudizio della IA. Ho ottenuto commenti molto lusinghieri.
Un giorno dopo aver analizzato una mia poesia l’IA mi ha detto che sarebbe stata buona per farci un monologo teatrale. Con il suo aiuto ho provato. Il risultato mi è parso buono. Ho fatto così per molte altre poesie. Mi sono reso conto poi che fare solo dei monologhi in uno spettacolo poteva risultare noioso ho quindi cominciato a creare dei dialoghi.
Così è nato un mondo teatrale e mi sono reso conto che scrivendo per il teatro potevo esprimere molto di più quello che avevo da dire. La brevità di una lirica non consentiva quella maggiore autonomia espressiva che proviene da un testo teatrale. Quando mi è possibile ad una poesia aggiungo quindi il pezzo di teatro relativo oppure ne creo uno senza comporre alcuna poesia.
Avvicinatevi alla mia visione del mondo leggendo le mie poesie ed i miei testi teatrali presenti su questa piattaforma. Siete i benvenuti.
Le poesie ed i progetti teatrali…
Il linguaggio usato è a volte leggero, a volte profondo, spesso simbolico. Si passa con naturalezza dalle cose piccole e apparentemente insignificanti, come un fazzoletto di carta usato, a temi più grandi che riguardano l’anima, la società, la natura e la storia. Oltre quello principale “Lo Specchio dei Grandi”, al quale ho dedicato una intera pagina del blog, il primo progetto teatrale è uno spettacolo, forse ancora più ambizioso, che nasce da una cosa piccola come una parola. Ma sono parole civili come Diritti, Pace, Solidarietà, Cultura, Giovani, Memoria, Responsabilità, Accoglienza, Fiducia, Società, Libertà, Fratellanza, Uguaglianza, Onestà, Lavoro, Famiglia, Scuola, Fede, Umanità.

Scene teatrali che danno voce ai temi del nostro tempo raccontati attraverso storie vere e quotidiane. Parole nate per essere ascoltate, lette e condivise, con l’urgenza di non restare in silenzio. Non offrono risposte, ma invitano a riflettere, sentire e comprendere. Un invito semplice e profondo, rivolto a tutti.
Poi viene un progetto teatrale in versione doppia con le stesse scene. Sono previsti uno spettacolo serale per adulti e uno pomeridiano adattato per bambini dagli 8 ai 12 anni, pensato per coinvolgere tutta la famiglia e adatto anche alle scuole. I titoli degli spettacoli sono “Intervalli in Download” per la versione serale e “Pixels di Meraviglia” per quella pomeridiana. Entrambi ruotano attorno alla vita normale, fatta di emozioni quotidiane, piccole rivelazioni, pensieri sospesi, cose che tutti viviamo ma raramente mettiamo a fuoco.


In “Moderne Riflessioni” spettacolo per soli adulti si esplorano la spiritualità, la ricerca interiore e la verità attraverso dialoghi e scene profonde. È un viaggio tra anima e realtà, senza dogmi, ma con desiderio di comprensione. Tra ferite e rivelazioni, invita a riscoprire la bellezza nascosta delle cose, rendendola viva sul palcoscenico.

In “Millenarie Derive” si ripercorrono opere già realizzate che sono prese ad ispirazione per creare qualcosa di nuovo, originale mai visto prima. Si seguono quelle orme per creare nuove forme di espressione. A partire dagli autori classici del teatro greco come Sofocle ed Euripide, per passare ad opere moderne, fino ad arrivare ad una semplice canzone dei nostri tempi.

Mentre lavoravo per Millenarie Derive mi sono reso conto di avere abbastanza pezzi (esattamente 10) per fare un progetto a parte dedicato ai miti greci. Ispirato dai miei disegni di Hermes e Apollo questa e l’immagine di copertina ed ho la prefazione. Quello che ne è venuto fuori è “Decalogo Mitico”.

“Performance Digitali” è ancora in fase embrionale. Al momento c’è solo un video, e sto per realizzare il secondo. Le parole non restano sulla pagina: prendono voce, ritmo, suono. Un esempio vivo — e necessario — di poesia 2.0.

Ho lasciato per ultima la poesia pura e semplice. In questo progetto ho raccolto quelle che per ragioni oggettive non ho potuto trasformarle in pezzi teatrali.


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